A chi non è capitato di imbattersi in un cane o un gatto senza casa? Cosa fare quando si trova un animale che ha bisogno di aiuto? E cosa non fare…

A chi non è capitato di imbattersi in un cane o in un gatto senza casa? Non è certo difficile: ce ne sono a milioni. Sarebbero oltre 2.600.000 i gatti e 150.000 i cani (Ministero della Salute, 2008) senza casa. Se per i gatti non si parla di problema sociale – se non nelle campagne, in quanto predatori di piccoli animali d’allevamento – per i cani il discorso è differente perché possono inselvatichirsi e diventare un pericolo per l’uomo, come purtroppo ci ricorda periodicamente la cronaca. In più, dove abbondano terreni abbandonati dall’agricoltura e dalla pastorizia, possono anche mettere a repentaglio la sopravvivenza dei lupi. Fuori dalle grandi città è dunque abbastanza facile incontrarli: come dobbiamo comportarci? Come intervenire se appaiono feriti o malati? Che cosa fare sul ciglio della strada o – peggio! – dell’autostrada?

Se l’animale si trova in pericolo o rappresenta un pericolo, la prima cosa da fare è chiamare le forze dell’ordine (vigili, polizia, carabinieri, a seconda di dove ci si trova). Se invece si può gestire la situazione si può portare l’animale dal veterinario, soprattutto se è ferito.

SE TROVI UN CANE

# Avvicinati all’animale con calma. Non camminare in maniera diretta verso di lui: il cane potrebbe interpretare questo gesto come una minaccia, spaventarsi e scappare o diventare aggressivo. Stai accucciato e presta attenzione ai suoi segnali: denti scoperti, ringhi, pelo irto devono metterti in guardia. Nei casi più difficili, se il cane è molto impaurito e diffidente, è meglio non avvicinarsi e far intervenire gli esperti del canile, della ASL o di una delle tante associazioni di tutela degli animali presenti in tutta Italia. Se invece si lascia avvicinare puoi rifocillarlo con un poco di acqua e di cibo. Il cibo, spesso, è anche un ottimo modo per fare “amicizia” e per far capire all’animale che non vogliamo fargli del male.

# Poi chiama la Polizia Locale, oppure il servizio veterinario dell’ASL, o l’Ente Protezione Animali (Enpa) o una delle associazioni di volontari che si occupano di animali abbandonati e informali del ritrovamento. Una volta che l’avranno recuperato, il cane sarà portato nel canile e rimarrà in osservazione per circa 10 giorni. Al termine dei quali, se non verrà trovato il legittimo proprietario, sarà disponibile per l’adozione.

# Controlla che non abbia il tatuaggio, guardando nell’interno coscia o all’interno del padiglione auricolare (spesso è difficile da vedere a causa del pelo, quindi meglio lasciar fare al veterinario).

# Vuoi portarlo temporaneamente a casa? Prima di tutto è bene farlo controllare dal veterinario, anche se appare in buona salute. Il veterinario, oltre a visitarlo e ad accertarsi che l’animale non sia malato o che non abbia parassiti, può verificare anche la presenza del tatuaggio o del microchip di identificazione (con un apposito lettore) ed eventualmente risalire al proprietario, oppure ti darà tutte le informazioni necessarie per la sua cura.

# Se è visibilmente ferito, magari a causa di un incidente, non somministrargli alcun farmaco (i farmaci che vanno bene per noi, non sempre vanno bene per gli animali) né cibo né acqua, e portalo subito dal veterinario. Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggialo su qualcosa di rigido che faccia la funzione di una barella.

# Se si tratta di un gatto che si è perso o è stato abbandonato ed è abituato al contatto con l’uomo non dovresti avere grandi difficoltà ad avvicinarlo. Se proprio è timido prova a offrirgli un po’ di cibo. Se invece si tratta di un gatto randagio oppure di un gatto molto spaventato, riuscire a prenderlo potrebbe essere molto difficile. In questo caso è meglio rivolgersi a una delle numerose associazioni per la tutela degli animali (vedi riquadro), che hanno le competenze e le attrezzature necessarie per recuperarlo senza eccessivi traumi.

# Quando l’avrai avvicinato, puoi chiamare un’associazione di volontariato che si occuperà di lui; oppure portarlo dal veterinario, che controllerà il suo stato di salute e ti darà le indicazioni su come occuparti di lui.

I numeri

L’abbandono riguarda qualcosa come 100.000 cani e 50.000 gatti l’anno. Il fenomeno raggiunge il suo apice nei mesi di giugno, luglio e agosto: 60 mila abbandoni in tre mesi, ovvero 20 mila al mese, 700 al giorno, 30 ogni ora, 1 ogni due minuti.

# Mentre i cani, per Legge, hanno un proprietario individuabile (o dovrebbero averlo, visto che l’obbligo di registrazione), per i gatti non c’è ancora un’anagrafe e quindi, anche se si è perso – e non è stato abbandonato – è quasi impossibile risalire al suo proprietario. Prova a mettere dei cartelli in giro nella zona dove lo hai ritrovato o senti il veterinario di zona.

# Se decidi di portalo a casa, prima di farlo entrare in contatto con altri animali che puoi avere in casa, consulta il veterinario. Si accerterà che non abbia malattie trasmissibili e ti consiglierà sul modo migliore per inserirlo evitando traumi a lui e agli altri animali di casa.

I cuccioli possono essere malati o avere parassiti. Meglio portarli dal veterinario e non farli entrare in contatto con altri animali di casa.

Carcere per chi abbandona

L’abbandono degli animali è un reato penale punibile con l’arresto fino a un anno di carcere e una multa fino a 10.000 euro. Se l’animale abbandonato provoca un incidente, il proprietario ne è responsabile e può essere chiamato a rispondere anche di omicidio colposo. Secondo le statistiche negli ultimi 10 anni gli incidenti gravi provocati da animali smarriti, abbandonati o randagi sono stati 45.000, con 4.000 feriti e 200 morti. Se si è testimoni di un abbandono è opportuno prendere qualunque riferimento utile all’identificazione del colpevole (per esempio il numero di targa) e fare denuncia.

SE TROVI UN CUCCIOLO

# I cuccioli di cane e di gatto sono molto più delicati degli adulti e qualunque segno di malessere, come vomito o diarrea, deve mettere in allarme. Ma anche se non hanno sintomi evidenti, i cuccioli possono essere affetti da qualche malattia. Quindi se ne trovi uno e decidi di adottarlo la prima cosa da fare è portarlo dal veterinario, che nel caso di un cane controllerà anche se c’è un padrone.

# Non farlo entrare subito in contatto con gli altri animali di casa, neanche temporaneamente: il piccolo potrebbe infatti essere portatore di parassiti o di malattie pericolose anche per un animale adulto.

# Evita anche di fargli il bagno: meglio portarlo prima da un veterinario, che ti darà i consigli migliori per accudirlo.

 

(Focus – marzo 2012)

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